| Un lavoro sicuro |
| Scritto da Andrea Trupia | ||
| domenica 13 aprile 2008 | ||
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Gli incidenti sul lavoro in Italia sono quotidiani e spesso mortali. Un recente studio dell’Eurispes ha evidenziato che dal 2003 al 2006, nel nostro Paese i morti sul lavoro sono stati ben 5.252. Un incidente ogni 15 lavoratori, un morto ogni 8.100 addetti.
Il settore dell’edilizia ha il triste primato confermandosi come
settore ad alto rischio, circa il 70% dei lavoratori perdono la vita
per cadute dall'alto di impalcature nell'edilizia. L'età media di chi
perde la vita sul lavoro è di circa 37 anni.Secondo i dati INAIL nel
2007 i morti sul lavoro sono stati 1260. Ogni giorno almeno 3 persone
hanno perso la vita nella loro guerra contro un nemico invisibile. Gli esperti dell’INAIL indicano tra le cause degli incidenti la scarsa padronanza della macchina, l'assuefazione ai rischi (abitudine e ripetitività dei gesti), la banalizzazione dei comportamenti di fronte al pericolo, la diminuzione dell'attenzione nel lavoro di sorveglianza, il mancato rispetto delle procedure, l'aumento dello stress, la precarietà del lavoro legata a una formazione insufficiente e la manutenzione eseguita poco o male.
Affinché sia efficace la prevenzione deve avere come obiettivo la
formazione e l’addestramento, sul rispetto degli ordini, dei divieti e
delle indicazioni, sul corretto uso dei dispositivi di protezione
individuale, sulla rigida esecuzione delle procedure quando la
sicurezza tecnica non basta.
La campagna vuole far conoscere i servizi legali, formativi e
informativi del patronato sindacale e mantenere alta l’attenzione di
tutti i cittadini sul problema degli infortuni. Perché “vincano i
diritti” è necessario aumentare la consapevolezza del valore
“sicurezza” in tutti noi. La campagna, annuncia il leader della Cgil
Guglielmo Epifani, segnerà l’attività sindacale del 2008: «il Primo
maggio sarà per questo dedicato al tema della sicurezza nei luoghi di
lavoro». |
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