| Presentazione: Il romanzo e la realtà di Angelo Guglielmi |
| Scritto da Barbara Bechelloni | |
| mercoledì 26 maggio 2010 | |
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Giovedì 27 maggio 2010 ore 18.00, Enzo Golino e Gabriele Pedullà presentano il libro di Angelo Guglielmi: Il romanzo e la realtà. Cronaca degli ultimi sessant'anni di narrativa italiana, Bompiani, presso la libreria Feltrinelli - Libri&Musica, Galleria Colonna, 34/35, Roma.
Guglielmi in questo libro fa un bialncio della letteratura italiana contemporanea, dal 1950 ai giorni d'oggi. Attraversa il rapporto tra realtà e rappresentazione artistica, come i fatti possono essere trasformati in racconto letterario, come la realtà diventa narrazione. Un rapporto ch chiama in causa sfuggenti e complesse categorie come il realismo e l'imitazione. A metà dell'Ottocento la fiduia nella capacità del linguaggio di raccontare e rappresentare la realtà entra in crisi con Flaubert, Baudelaire, Manet. Ed è a questo snodo che bisogna rintracciare le radici delle avanguardie del Novecento che utilizzano la lingua per andare al di là delle apparenze, allo scopo di rivelare una "verità nascosta". L'autore compie un percorso cronologico che scandisce l'analisi degli autori e delle correnti e indiviua tre vie seguite in Italia dai narratori per "provocare" la realtà e renderla nuovamente rivelatrice. La linea del fantastico-fiabesto di Calvino, la linea barocco linguistico di Gadda e quella del lirismo vittoriano. A queste scelte diciamo "progressive" si sono contrapposti i "conservatori" che hanno continuato a guardare all'Ottocento, in particolare Moravia e Pratolini. Sempre di più, infine, oggi si parla di un "ritorno alla realtà", ovvero di storie che nascono dalla cronaca e dall'attualità; per l'autore però il romanzo storico è l'unico genere che produce il distacco necessario affinché i fatti acquistino il valore metaforico che li rende narrabili romanzescamente. Angelo Gugliemi è scrittore, critico e dirigente televisivo. È stato tra i fondatori del Gruppo '63 insieme a Umberto Eco ed Edoardo Sanguineti (recentemente scomparso). È stato direttore di Rai Tre tra il 1984 e il 1987. In quegli anni ha contribuito alla nascita di programmi di successo quali: Quelli che il calcio, Avanzi, Samarcanda, Blob, Mi manda Lubrano, Chi l'ha visto? e Un giorno in prestura. Dal 1995 al 2001 è stato amministratore delegato dell'Istituto Luce e per anni critico letterario del settimanale "L'Espresso". Pagine: 360
Prezzo 21,00 Euro |

