XIII rapporto Unimonitor
Scritto da Barbara Bechelloni   
giovedì 10 giugno 2010
Mercoledì 16 giugno 2010 ore 16.00 presentazione del XIII Rapporto Unimonitor.com, Il lessico della comunicazione tra formazione e mercato presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione, Aula Wolf.

 La crisi ha travolto anche l'Italia e la disoccupazione giovanile ha ragginto nel 2010, secondo i dati ISTAT, il 30% con inevitabili conseguenze anche per i neo-dottori. Tuttavia, nonostante le turbolenze nel mercato del lavoro, i flussi in ingresso nei settori della comunicazione ancora tengono. Si tratta di ambiti occupazionali da sempre caratterizzati da andamenti irregolari e “mobili” dinnanzi alle innovazioni e alle esigenze di mutamento del sistema produttivo. Non a caso, i giovani comunicatori usciti dal biennio specialistico in Scienze della Comunicazione resistono a colpi e contraccolpi della congiuntura attuale e affrontano, con un maggior grado di consapevolezza e di versatilità, le sfide  e le difficoltà del momento.  Secondo i risultati dell'Osservatorio Unimonitor, riportati nel XIII Rapporto Unimonitor.com, ad un anno dal conseguimento del titolo, lavorano circa due laureati su tre. Sono giovani che sanno cogliere dalle diverse esperienze di lavoro elementi per “reinventare” una professionalità da affermare e confermare nel quotidiano. Il primo biglietto da visita di cui si avvalgono è la tesi che risulta ancora efficace, a dispetto del modello familistico delle raccomandazioni. Anche la quota minoritaria di dottori in  cerca di lavoro dichiara, nella maggior parte dei casi, di aver comunque avuto la possibilità di fare esperienza lavorativa. Se, da una parte, il dato complessivo appare più che confortante, dall'altra parte con una lettura in profondità delle interviste, si rintracciano alcune questioni sostanziali che fanno della comunicazione un terreno ancora in fase di coltivazione e bisognoso di affinarsi e consolidarsi. Inoltre anche il modo di vivere l’esperienza formativa cambia, emergendo una dedizione più mirata allo studio nel secondo livello, perché più consapevoli della necessità di garantirsi un bagaglio di saperi e di skills di elevato livello utili a fronteggiare il dinamismo del sistema-lavoro. Ciò nonostante, le contraddizioni insite nella percezione stessa della Comunicazione portano i giovani dottori a sognare ambiti occupazionali, quali il giornalismo e la pubblicità, facilmente comprensibili attraverso categorie tradizionali, ma non altrettanto aderenti con il complesso delle professioni comunicative. Il risveglio arriva solo al momento del contatto con la realtà produttiva e, per lo più, risulta soddisfacente e aderente alle attese, soprattutto in termini di operatività.

È tramontata l’epoca dei boom e delle mode, ed è giunta l’ora di aprire una riflessione intorno ai lessici e alle funzioni della comunicazione, al di là di stereotipi e distorsioni dilagate tra media e imprenditoria. È un allarme che arriva da quanti affrontano la selezione del mercato, d’altronde condiviso da una comunità più ampia di studiosi e operatori del settore. I neo-laureati, in particolare, si sentono un po’ alla deriva e vivono una vera propria crisi di identità. Consapevoli del valore delle competenze acquisite non temono solo la competizione con i colleghi di discipline limitrofe, quanto una mancanza di riconoscimento del valore della loro professionalità da parte del mondo imprenditoriale. Un disagio che non li abbatte, anzi, li sprona a “rimboccarsi le maniche” e a mettersi in gioco, ma allo stesso tempo, incrementa l’aspettativa nei confronti di una decisa affermazione del ruolo del comunicatore e di una più netta capacità distintiva delle sue specificità culturali e professionali. 

Questi, in sintesi, gli aspetti salienti evidenziati da Unimonitor.com attraverso  un’indagine in profondità su una generazione di laureati che si mostra e si racconta svelando un insieme complesso, articolato e multisfaccettato di esperienze e vissuti, sogni e desideri, preoccupazioni e speranze, ma anche espedienti e strategie per esprimere, accrescere e attestare il proprio valore.

Il lessico della Comunicazione tra formazione e mercato  16 giugno 2010 - ore 16.00 Facoltà di Scienze della Comunicazione, aula Wolf  
 
 
Programma (bozza da definire)
 
Apertura dei lavori 
Barbara Mazza
Francesco Sanna - Delegato alla didattica
 
 
Prima Parte: Andamenti irregolari
Il caos creativo. Valutazioni e performance studentesche - Rossella Basile
Il biglietto da laurea - Isabella Mingo
 
Seconda Parte: Impegno e maquillage
Segnali di tenuta tra le sabbie mobili del lavoro - Laura Bocci e Paolo Fedele
Identità cercasi: rivendicazioni di categoria  - Cristina Sofia e Cristina Greco
 
Tavola Rotonda
 
Conclusioni
Bruno Mazzara
Mario Morcellini
 
 

 
Segnalazioni
Mercoledì 16 giugno 2010 ore 16.00 presentazione del XIII Rapporto Unimonitor.com, Il lessico della comunicazione tra formazione e mercato presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione, Aula Wolf.
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